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Once upon a time - Witch Hunt



In questa puntata della terzaserie vediamo Emma alle prese con il nuovo “caso”: scoprire chi ha lanciato la nuova maledizione che ha riportato tutti a Storybrook cancellando un anno di ricordi dalle loro menti. Naturalmente il primo sospetto ricade sulla Evil Queen, la quale non esita a mettere in chiaro che non ci avrebbe guadagnato niente. Già perché un mistero altrettanto importante da risolvere è capire perché questa maledizione sia stata lanciata. In questo clima di sospetto caratterizato da persone scomparse tramutate in scimmie volanti chi non riesce proprio a diffidare degli sconosciuti è Snowhite.
 Spendiamo due parole per parlare di quanto snow sia ingenua,tanto per usare un eufemismo. Proprio quando pensi che dopo tre stagioni il personaggio sia cresciuto, maturato e abbia capito che la “credulonaggine” ,scusate il neologismo, non è proprio “the best policy” ecco che ti rendi conto che come nella vita reale alla stupidità non c’è mai limite. Il fatto che Snow sia un personaggio delle fiabe la rende anche abbastanza credibile nel suo ruolo di babbea della situazione ,e in questa puntata si rivela la degna moglie di Charming, un altro che in quanto a ingenuità ne sa qualcosa. Bene tutto questo era per dire che Snow e l’arguzia purtroppo formano un’antitesi perfetta, e per carità è vero che lei per antonomasia deve avere un cuore d’oro ed essere sempre disposta a credere nella bontà delle persone, ma in una situazione del genere, di allarme,di incertezza e di sospetto qualche campanello d’allarme sarebbe dovuto suonare. Insomma questa fantomatica “midwife”che incontra  è nuova, è sfuggita alla precedente maledizione non si sa bene perché e la cara snow mentre tutti stanno cercando il nuovo cattivo si va a fidare della prima che capita che guarda caso è una levatrice (caso dei casi). A questo punto mi chiedo come abbia fatto a resistere così tanto nei boschi quando era in fuga da Regina! Sarà che il mondo reale a rammollirla! Questa è l’unica spiegazione sensata.

La storia di “I’m your sister” messa in piedi da Zelena  non me la bevo per niente almeno per ora. Ad avvalorare questa mia convinzione è che the Wicked witch ha avuto bisogno del sangue di Regina e inoltre voglio pensare, anzi sperare che gli autori abbiano avuto un’idea più originale  che hanno voluto nascondere per motivi che ovviamente mi sfuggono ma che condivido a priori come mezzo per tenere alto il grado di suspance. Vedremo se avrò ragione o se ho voluto complicare una storyline  a vuoto.
Parlando di Regina devo riconoscere che è diventato un personaggio a tutto tondo, quello che si è evoluto di più nel corso della serie. A questo punto non si può non empatizzare con lei. In questa puntata vediamo una nuova-vecchia Regina: nuova perché distrutta dal dolore della perdita di un figlio, l’unica persona a cui tiene veramente, pronta a scivolare nell’oblio dell’incantesimo del sonno perché per lei in quel mondo non c’è più nulla, e vecchia perché in fin dei conti la vendetta rimane sempre e ancora un tema portante della sua personalità. Ecco è proprio questa dicotomia che la anima a renderla interessante e sorprendente, mentre gli altri restano più o meno sempre uguali a se stessi lei no.

Altri temi rilevanti:
-Neal sempre più M.I.A., anche se di action ne fa e ne ha fatta veramente poca.
-Hook sempre innamorato perso di Emma, sempre più preoccupata del destino di Neal.
-Henry ancora smemorato, che per fortuna almeno così non combina danni.


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