Passa ai contenuti principali

Once upon a time - Review

Dopo una prima serie un pò altalenante con numerosi alti è bassi, soprattutto nella parte centrale, sembra che Once upon a time abbia finalmente spiccato il volo a partire dagli ultimi episodi della prima stagione e continuando in quest'ottima direzione nella prima parte della seconda che sta attualmente andando in onda negli Stati Uniti e verrà a breve trasmessa anche in Italia sul satellitare.
Direi quindi che dopo un lieve tentennamento la serie ha di nuovo conquistato il mio favore.
Ciò che a mio parere aveva un pò indebolito la prima serie era stata la mancanza di subplot efficaci che si intrecciassero con successo, facendo risultare diversi episodi un pò piatti.
Ora però si può ritenere questo inconveniente del tutto accantonato e ora ogni episodio scivola via per tutta la sua durata con un timing quasi perfetto, mantenendo alto il livello d'attenzione dello spettatore.
In questa seconda stagione Emma, dopo aver spezzato la maledizione, si ritrova catapultata nel mondo delle fiabe insieme a sua madre Biancaneve, alla ricerca di un portale che le riporti a Storybrook, dove ora ogni abitante ricorda il suo passato e la sua vera identità e dove la magia è tornata anche se in maniera e quantità diversa. 
Assisteremo anche a una redenzione (tale o presunta) della malvagia Regina il cui personaggio verrà arricchito da numerose sfaccettature che la renderanno forse meno "Evil" agli occhi degli spettatori.
La questione però di come mai non sia stato possibile tornare alle proprie vecchie vite rimane aperta e una nuova minaccia si staglia all'orizzonte della città.

Commenti

Post popolari in questo blog

Analisi della poesia "LA GINESTRA" di Giacomo Leopardi

Composta nel 1836 la ginestra è l’espressione della poetica che caratterizzò gli ultimi anni di Leopardi, non più idilliaca  ma eroica in cui il poeta difende le proprie posizioni e il proprio pensiero più caparbiamente e coraggiosamente. La poesia è stata ispirata dalla vivida impressione lasciata nell’animo del poeta dalla visione del fiore della ginestra sulle pendici del Vesuvio 
“ Qui  sull’arida pendice del terribile e distruttore monte Vesuvio che non è abbellito da nessun altro albero o fiore distendi i tuoi rami intorno profumata  ginestra, che ami i luoghi aridi .Ti vidi altre  volte abbellire con i tuoi steli luoghi desolati che circondano la città  che un tempo fu padrona del mondo e sembra che con il triste e silenzioso aspetto rendano la testimonianza e il ricordo dell’impero scomparso. Ora ti rivedo in questo terreno, amante dei luoghi tristi e abbandonati dal mondo e sempre compagna di grandezze decadute. Questi campi cosparsi di ceneri che li rendono sterili e  ricoper…

“LEZIONE D’ANATOMIA” Arrigo Boito

ANALISI DELLA POESIA “LEZIONE D’ANATOMIA” Arrigo Boito
Parafrasi: La sala è tetra: dal cielo scuro discende l’alba che si riflette sul freddo letto con una luce fioca. Chi dorme? Una malata di tisi morta ieri all’ospedale sottratta alla pace dei cimiteri e al funerale:tolta alla dolce cantilena del prete e al dormitorio, tolta alle gocce quiete come di rugiada dell’aspersorio. Delitto! Il suo petto sanguina attraverso una terribile ferita. Ed era giovane! Ed era bionda! Ed era bella! Con quel cadavere (unione infeconda! Conoscenza illusoria!) tu scienza umana aumenti il numero dei dubbi. Mentre il medico grida la sua lezione e cita adeguatamente Vesalio, Ippocrate, Harvey, Bacone, Sprengel e Koch, io penso ai dolci pensieri che hanno attraversato quella testa, ai sogni meravigliosi invano sognati da quella povera giovane. Penso alle mille cose impalpabili che si fondano sulla speranza! Finzione che scompare più facilmente che una strofe di quattro versi. Anche qu…

Analisi Canto notturno

Analisi “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia” Giacomo Leopardi Questa poesia è stata composta tra il 1829 e il 1830 ed è quindi cronologicamente l’ultimo dei Grandi Idilli pisano-recanatesi . In esso possiamo rintracciare ancora elementi propri della poetica dell’ indefinito e del vago, ma l’elemento più importante di tale canto è la presenza di quesiti esistenziali destinati a rimanere insoluti, tramite i quali il poeta si sofferma a riflettere sulla costitutiva infelicità che investe l’intero genere umano e tutti gli esseri viventi. Il canto si apre con un semplice pastore preso come simbolo dell’umanità intera che si rivolge alla luna, la quale si configura come l’interlocutore del pastore dal quale egli aspetta vanamente delle risposte a problemi esistenziali e universali, ma tali domande non sono altro che interrogative retoriche di cui il poeta conosce già la risposta. "Che fai tu luna nel cielo? Dimmi che cosa fai o luna silenziosa " Già nei primi due versi …