sabato 10 novembre 2012

Il caso Jane Eyre


Per un lettore l’idea di poter saltar dentro un libro o una poesia è di per sé estremamente affascinante e intrigante, e a me è bastato questo per convincermi che valeva la pena intraprendere la serie creata da Jasper Fforde.  
Chi di noi non ha mai desiderato almeno una volta potersi ritrovare in quegli ambienti descritti in un libro tanto amato, conoscerne i protagonisti e magari vivere la storia con loro! Sarebbe assolutamente fantastico se potesse accadere davvero come succede a Thursday Next, il personaggio principale del libro, che da bambina è riuscita ad entrare nel romanzo di Charlotte Bronte “Jane Eyre” proprio nel momento in cui Rochester e Jane si incontravano per la prima volta, modificandone anche un po’ la circostanza.
 Da quel momento però sono passati tanti anni e Thursday ormai adulta attribuisce quell’evento speciale soltanto alla fervida immaginazione di una bambina affascinata dalla letteratura. Ora la donna, dopo aver combattuto in Crimea, perché nel mondo di Thursday l’Inghilterra è impegnata in una guerra sterile e centenaria contro la Russia per il dominio della penisola, è una Detective letteraria, un lavoro che sembrerebbe tra i più stimolanti e interessanti del pianeta se non fosse che il ruolo dei DLett si limita nella maggior parte dei casi a rintracciare contraffattori e falsari, almeno fino a quando un evento inspiegabile  e di enorme portata si verifica: il furto del manoscritto originale di “Martin Chuzzlewitt”.
L’importanza del ritrovamento va oltre a quello che un normale lettore si potrebbe aspettare, dato che modificando qualcosa nel testo originale di un opera, la si altera per sempre, ed è proprio su questo che punta il temibilissimo criminale Acheron Hades, vecchia conoscenza di Thursday, il quale dopo aver rapito anche lo zio della ragazza, inventore della macchina che permette di entrare in qualsiasi opera letteraria, rapirà uno dei personaggi della storia a scopo di ricatto. Le nefandezze di Hades però sembrano non aver fine e dopo essersi impossessato anche del manoscritto originale di “Jane Eyre” sarà il turno di Jane di essere rapita, ma ora come farà la storia a continuare senza la sua eroina?
 Intanto la nostra DLett dovrà anche fare i conti anche con il proprio passato e l’indimenticato amore della sua vita, lasciato dieci anni prima ma mai veramente superato.
Il romanzo è senza dubbio molto godibile, un piacevole intermezzo da alternare a mio avviso a letture più serie o impegnative perché leggersi tutta la serie di Thursday Next  d’un fiato potrebbe annoiare un po’,mentre invece dividersi i volumi, spaziando nel mentre tra generi diversi, dovrebbe essere la chiave giusta per godersi appieno le avventure della DLett più ardita che si sia mai vista!

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