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I lucchetti vanno al museo


Voglio spendere due parole sulla sorte a dir poco straordinaria dei lucchetti di ponte Milvio, inaspettatamente quanto ,a mio avviso, ingiustamente innalzati allo status di opere d’arte.
La notizia mi è giunta fresca fresca questa mattina: i lucchetti vanno al museo. Per un po’ almeno, poi torneranno a sostenere il loro nobile ruolo sul ponte o nelle immediate vicinanze. Ciò che mi ha più stupito è stata la collocazione momentanea di questi oggetti che mi rifiuto categoricamente di classificare come arte. Saranno ospitati presso il museo Pigorini e pare inoltre che ci siano anche altri musei interessati all’articolo. E qui non nego lo stupore e la delusione, quest’ultima acuita dalle parole di Moccia, il padre fondatore di questa usanza di appendere lucchetti dell’amore , che intervistato, rivendica orgoglioso l’italianità di questa tradizione e incita al rispetto verso tutti coloro che credono nel potere dei lucchetti.
Il potere dei lucchetti! Il mio sbigottimento non ha fine. Quale sarebbe esattamente questo “potere”? Da quando appendere un lucchetto a un lampione è diventato garanzia di amore eterno? Mai. Quindi risparmiamoci certi sentimentalismi stucchevoli.
Ciò che comunque mi amareggia ancora di più è questa legittimazione di un’usanza che rasenta il vandalismo e alla quale ora viene dato un posto di assoluto rilievo, esposta nello steso edificio dove trovano dimora reperti preistorici di indubbio rilievo,  insomma in Italia siamo ricchi di reperti storici abbandonati in magazzini chiusi  e andiamo a esporre pezzi di ferro con sopra iniziali di ragazzi che emulando eroi di carta si sono molto superficialmente promessi un amore eterno, che in molti casi si è esaurito già da tempo.
Questi lucchetti sembrerebbero dunque essere beni da preservare, espressione di una cultura moderna da rispettare ed esaltare . A mio avviso però questa presa di posizione rischia di essere azzardata, infatti solo perché una moda è seguita e riconosciuta da molti individui, che in questo caso poi apparterrebbero solo ad un gruppo ben preciso della collettività,cioè gli adolescenti , non vuol dire che l’intera società debba ratificarla come buona e desiderabile, non tutte le tendenze hanno il diritto d’essere  celebrate solo perché la massa lo stabilisce, certo ora i lucchetti non fanno danno a nessuno, a parte deturpare un po’ il paesaggio ma è il principio di fondo che giustifica questa scelta che sembra essere sbagliato e poco convincente. 

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