Passa ai contenuti principali

The uncommon reader : my review



“  ‘I think of literature’  she wrote  ‘as a vast country to the far borders of which I am journeying but will never reach’ ”

That’s a sentence, imaginary said by the queen in the book ,that really represent what I fell about literature. Literature is something you could never grasp in its entirety, as  a matter of fact I will always feel a sense of inferiority and inadequacy, no matter how competent I will become trough my life. Of course this sense of inadequacy will decrease as one becomes more and more confident with the greatest poems and writings but I believe that one should always show an absolute and unreserved respect for the world of literature and poetry.
Talking now more specifically about the book I can say that it was quite entertaining and amusing. The idea behind it is certainly attention-grabbing: What would happen if the queen became an avid reader?
This assumption gives to the author the opportunity to indulge in the depiction of the pleasures of reading that can sometimes even prevail over the duties one has to carry out  (and in the case of a queen I can easily see why! ).

“ Having discovered the delights of reading for herself, Her Majesty was keen to pass them on. ‘Do you read, Summers?’ she said to chauffer en route for Northampton.
‘Read, ma’am?’
‘Books?’
‘ When I get the chance ma’am. I never seem to find the time’
‘That’s what a lot of people say. One must make the time’”

How true! Unfortunately, even though I am a passionate reader I often have to renounce to this pleasure because  sadly one never seems to find the time (paraphrasing the words of the chauffer), but on the other hand we find the simple and yet sharp answer of the queen that cannot be anything but shared. Brilliant in its simplicity but a bit difficult in its enforcement in everyday life.

"Books are not about passing the time. They're about other lives. Other worlds. Far from wanting time to pass one just wishes one had more of it."

Exactly! I do wish I had a lot more time to dedicate to this activity, since reading opens one’s mind, broadens one’s horizons, it is a window on different ,sometimes unknown and fascinating worlds. To my mind one of the greatest features of literature is the possibility offered to live a thousand of different lives, to make millions of indirect experiences than one would probably never get the chance to make.
 In conclusion I think that this book offers food for thought, and indeed also various hilarious moments, but, not being a native English speaker ,in some cases I quite missed the point and the subtle humor. In any case this has proved as a nice novella.

Commenti

Post popolari in questo blog

Analisi della poesia "LA GINESTRA" di Giacomo Leopardi

Composta nel 1836 la ginestra è l’espressione della poetica che caratterizzò gli ultimi anni di Leopardi, non più idilliaca  ma eroica in cui il poeta difende le proprie posizioni e il proprio pensiero più caparbiamente e coraggiosamente. La poesia è stata ispirata dalla vivida impressione lasciata nell’animo del poeta dalla visione del fiore della ginestra sulle pendici del Vesuvio 
“ Qui  sull’arida pendice del terribile e distruttore monte Vesuvio che non è abbellito da nessun altro albero o fiore distendi i tuoi rami intorno profumata  ginestra, che ami i luoghi aridi .Ti vidi altre  volte abbellire con i tuoi steli luoghi desolati che circondano la città  che un tempo fu padrona del mondo e sembra che con il triste e silenzioso aspetto rendano la testimonianza e il ricordo dell’impero scomparso. Ora ti rivedo in questo terreno, amante dei luoghi tristi e abbandonati dal mondo e sempre compagna di grandezze decadute. Questi campi cosparsi di ceneri che li rendono sterili e  ricoper…

“LEZIONE D’ANATOMIA” Arrigo Boito

ANALISI DELLA POESIA “LEZIONE D’ANATOMIA” Arrigo Boito
Parafrasi: La sala è tetra: dal cielo scuro discende l’alba che si riflette sul freddo letto con una luce fioca. Chi dorme? Una malata di tisi morta ieri all’ospedale sottratta alla pace dei cimiteri e al funerale:tolta alla dolce cantilena del prete e al dormitorio, tolta alle gocce quiete come di rugiada dell’aspersorio. Delitto! Il suo petto sanguina attraverso una terribile ferita. Ed era giovane! Ed era bionda! Ed era bella! Con quel cadavere (unione infeconda! Conoscenza illusoria!) tu scienza umana aumenti il numero dei dubbi. Mentre il medico grida la sua lezione e cita adeguatamente Vesalio, Ippocrate, Harvey, Bacone, Sprengel e Koch, io penso ai dolci pensieri che hanno attraversato quella testa, ai sogni meravigliosi invano sognati da quella povera giovane. Penso alle mille cose impalpabili che si fondano sulla speranza! Finzione che scompare più facilmente che una strofe di quattro versi. Anche qu…

Analisi Canto notturno

Analisi “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia” Giacomo Leopardi Questa poesia è stata composta tra il 1829 e il 1830 ed è quindi cronologicamente l’ultimo dei Grandi Idilli pisano-recanatesi . In esso possiamo rintracciare ancora elementi propri della poetica dell’ indefinito e del vago, ma l’elemento più importante di tale canto è la presenza di quesiti esistenziali destinati a rimanere insoluti, tramite i quali il poeta si sofferma a riflettere sulla costitutiva infelicità che investe l’intero genere umano e tutti gli esseri viventi. Il canto si apre con un semplice pastore preso come simbolo dell’umanità intera che si rivolge alla luna, la quale si configura come l’interlocutore del pastore dal quale egli aspetta vanamente delle risposte a problemi esistenziali e universali, ma tali domande non sono altro che interrogative retoriche di cui il poeta conosce già la risposta. "Che fai tu luna nel cielo? Dimmi che cosa fai o luna silenziosa " Già nei primi due versi …